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FAQ
Costruzione e manutenzione acquedotti
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Quali materiali usate per le condotte dell’acqua potabile e sono conformi alle norme?
Gli acquedotti pubblici sono realizzati principalmente con tubazioni in ghisa o polietilene. Esistono diverse tipologie di tubazioni, scelte in base alla pressione di esercizio dell’acquedotto e alle caratteristiche del terreno dell’area di posa. Nelle abitazioni private, invece, le tubazioni più utilizzate sono in polietilene, multistrato e AluPEX.
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Come garantite la sicurezza sanitaria e il collaudo delle nuove tratte?
Prima della messa in esercizio eseguiamo lavaggio, sfiato, prove di tenuta/pressione e disinfezione con ipoclorito al 13%: la pressione di prova è in genere pari a 1,5× la pressione massima di progetto. Al termine rilasciamo verbali di collaudo e tracciabilità dei materiali.
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In che modo limitate i disservizi durante lavori e manutenzioni?
Con le nostre attrezzature e metodi di lavoro, riusciamo ad effettuare gran parte dei lavori con le reti in pressione, senza interrompere il servizio idrico. Pianifichiamo bypass temporanei, interventi in fasce orarie a basso consumo e aperture/chiusure sezionali per mantenere la continuità di servizio. In emergenza interveniamo H24, 365 giorni l’anno, per ripristinare la fornitura nel minor tempo possibile.
Costruzione e manutenzione cavidotti
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Che cos’è un cavidotto e quando conviene realizzarlo?
Un cavidotto è una tubazione protettiva (interrata o canalizzata) che ospita cavi elettrici e/o dati, migliorando sicurezza, durabilità e possibilità di ampliamento futuro. È consigliato in ambito civile e industriale per nuove linee, adeguamenti o sostituzioni, perché separa e protegge i cavi dagli agenti esterni e facilita manutenzioni e passaggi successivi.
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Quali materiali e diametri impiegate?
Usiamo cavidotti in PEAD doppia parete corrugata (interno liscio), resistenti agli agenti chimici; dove utile forniamo tirafilo integrato per agevolare l’infilaggio. La scelta del diametro considera gli sviluppi futuri: come criterio tecnico, il diametro interno del cavidotto è almeno ≈ 1,5× il diametro del fascio cavi da ospitare.
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Come gestite attraversamenti stradali e tracciati in spazi complessi?
Progettiamo scavi a sezione obbligata con profondità adeguata al contesto, pozzetti/chiusini in punti strategici e raccordi a regola d’arte.
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Quali elementi migliorano sicurezza e rintracciabilità nel tempo?
Oltre alla corretta profondità e ai giusti materiali, applichiamo dispositivi di segnalazione visiva (nastri/reti) sopra la tubazione per facilitare l’individuazione in scavi futuri e ridurre il rischio di danni accidentali. È fondamentale installare le reti in modo ordinato e prevedere punti di ispezione nei tratti di intreccio o nei cambi di direzione.
Costruzione e manutenzione fognature
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Qual è la differenza tra fognatura mista e fognatura separata?
La fognatura mista convoglia nella stessa condotta sia acque reflue urbane/industriali sia acque meteoriche; La fognatura separata prevede due reti distinte: la fognatura nera, destinata alle acque reflue convogliate verso il depuratore, e la fognatura bianca, per le sole acque piovane indirizzate verso recapiti idonei. Questa scelta progettuale incide sul dimensionamento, sui costi e sulla gestione degli impianti di depurazione.
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Come avviene la posa corretta delle condotte fognarie?
La posa corretta delle condotte fognarie prevede l’uso di materiali ad alta resistenza alla compressione per evitare schiacciamenti o avvallamenti, la stesura delle tubazioni su letto di sabbia con rispetto delle normative per il costipamento dello scavo, e l’esecuzione di prove di tenuta e collaudi su tubi, allacci e collettori.
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A cosa serve la video-ispezione?
Le video-ispezioni permettono di analizzare lo stato interno delle condotte, individuando crepe, deformazioni, radici o occlusioni. Questo consente di intervenire con precisione, riducendo tempi e costi e garantendo interventi mirati ed efficaci.
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Servono autorizzazioni allo scarico?
Per reflui domestici in pubblica fognatura valgono i regolamenti del Gestore SII; per attività produttive si applica il D.Lgs. 152/2006 con limiti tabellari e, se necessario, pre-trattamento o specifiche autorizzazioni/deroghe. In fase di progetto vi guidiamo nella parte normativa.
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Fate anche manutenzioni d’urgenza? In quanto tempo intervenite e cosa include?
Sì: effettuiamo manutenzioni d’urgenza su perdite o rotture di acquedotti e fognature. Il nostro servizio di reperibilità è attivo H24, 7 giorni su 7, con interventi garantiti entro 2 ore dalla chiamata. Gli interventi d’urgenza su acquedotti e fognature sono disponibili previa definizione contrattuale, con tempi di intervento concordati insieme al cliente. Il servizio H24 è quindi riservato agli utenti con accordo attivo.
Impianti di potabilizzazione
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Quali trattamenti include un impianto di potabilizzazione?
Uno schema tipico combina pre-trattamenti (griglie, sedimentazione), filtrazione (sabbia/antracite), carbone attivo per microinquinanti/odori, scambio ionico per la durezza, membrane (micro/ultra/nano/RO) quando servono rimozioni spinte, e disinfezione (UV, cloro/cloro-diossido) per la barriera finale. La scelta dipende dalla qualità dell’acqua di origine e dalla portata richiesta.
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Come si dimensiona un impianto su misura (civile, industriale, agricolo)?
Si parte da analisi di laboratorio dell’acqua grezza (torbidità, ferro/manganese, durezza, nitrati/arsenico, organici, ecc.) e da portata/consumi; su questi dati si definiscono le fasi di trattamento, automazione e recuperi energetici (es. inverter, controlavaggi ottimizzati).
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Manutenzione e sanificazione: cosa prevedono e con che frequenza?
Il piano tipico include: sostituzione cartucce/mezzi filtranti, controlavaggi, verifica e taratura sensori, sanificazione di serbatoi/linee, controllo ore-lampada UV e livelli di disinfettante, audit documentali (registro interventi). Le Linee guida nazionali sui dispositivi e i PSA forniscono criteri pratici per programmare attività e verifiche periodiche in funzione del rischio.
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Meglio addolcimento o osmosi inversa?
- Addolcimento (scambio ionico): riduce solo la durezza (Ca/Mg), utile per proteggere impianti e migliorare comfort/processi, ma non rimuove altre sostanze.
- Osmosi inversa (RO): abbatte sali disciolti e molti microinquinanti; spesso richiede remineralizzazione e va integrata con disinfezione. La scelta dipende da analisi e obiettivo di qualità; spesso le tecnologie si combinano.
- Addolcimento (scambio ionico): riduce solo la durezza (Ca/Mg), utile per proteggere impianti e migliorare comfort/processi, ma non rimuove altre sostanze.
Impianti per serbatoi e pozzi
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Quali materiali consigliate per impianti nei serbatoi o nei pozzi ?
Utilizziamo tubazioni in acciaio inox e raccordi in ghisa per garantire durata e affidabilità degli impianti.
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Ogni quanto va pulito e disinfettato un serbatoio d’acqua?
La prassi professionale prevede almeno una sanificazione annuale; in contesti sensibili o con rischio biofilm è consigliata una frequenza maggiore (anche semestrale) o dopo eventi straordinari (lavori, torbidità, fermo impianto). Con biossido di cloro si rispettano sempre i limiti di legge.
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Come avviene la pulizia e disinfezione interna dei serbatoi in sicurezza?
Operiamo con personale formato per spazi confinati (procedure, DPI, ventilazione e monitoraggio aria). Fasi: svuotamento, raschiatura/sgrassatura, lavaggio, disinfezione con prodotti idonei (es. biossido di cloro), risciacquo, rimessa in esercizio e report intervento.
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Come dimensionate un impianto di sollevamento e scegliete le elettropompe?
Bilanciamo portata e prevalenza richieste con le perdite di carico della linea e il volume vasca; selezioniamo le pompe nel loro campo di massima efficienza per ridurre consumi e usura. Quadro elettrico e automazioni sono tarati per affidabilità e continuità di servizio.
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Quali controlli fate sull’acqua dopo la sanificazione e prima della rimessa in esercizio?
Verifichiamo residuo di disinfettante e tempi di contatto, controlliamo torbidità e odori, rispettiamo i limiti normativi; se necessario effettuiamo risciacqui aggiuntivi e campionamenti per garantire qualità e sicurezza dell’acqua erogata.
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Fornite anche depurazione, rilancio e manutenzione programmata?
Sì. Progettiamo e realizziamo piping e colonne pompe, montiamo elettropompe e impianti di rilancio, costruiamo/manuteniamo impianti di depurazione.
materiale inerte
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Come garantite la sostenibilità e il rispetto ambientale?
Scegliamo materiali inerti e idraulici che rispettano criteri ambientali, puntiamo a minimizzare sprechi e movimentazione doppia, e supportiamo processi che promuovono economia circolare degli aggregati.
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Quali tipi di materiali fornite e sono immediatamente disponibili?
Rispondiamo con prontezza: ghiaia, sabbia, stabilizzato, pietrisco, mistone, blocchi argine, manufatti in cemento, valvole, chiusini, collari e tubazioni in PEAD, PVC e ghisa. Tutti i materiali sono certificati e presenti presso il nostro magazzino a Manerba del Garda.
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I materiali sono conformi alle normative europee e italiani?
Sì: ogni lotto è certificato con dichiarazione di prestazione conforme al Regolamento UE 305/2011 (prodotti da costruzione) e tracciato per garantire qualità, durata e affidabilità nelle opere pubbliche e private.
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È possibile ricevere supporto tecnico per la scelta del materiale più adatto?
Assolutamente: il nostro team tecnico-logistico è a disposizione per consigliare il prodotto giusto in base all’opera, alle condizioni ambientali e ai requisiti progettuali, ottimizzando tempi, costi e performance.
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Come funziona la logistica e la consegna?
La fornitura è pronta a partire dal nostro magazzino, con consegne programmate o immediate a seconda dell’urgenza del cantiere. Garantiamo rapidità nella disponibilità e precisione nelle tempistiche.
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I materiali sono utilizzabili in ambienti sensibili o opere pubbliche?
Sì: grazie all’alta qualità, alla disponibilità di certificazioni e alla tracciabilità dei materiali, siamo fornitori affidabili per opere pubbliche, opere infrastrutturali e lavori con requisiti elevati.
Ricerca perdite acqua
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In cosa consiste la ricerca perdite e quali tecnologie usate?
Grazie ai nostri collaboratori altamente specializzati, impieghiamo tecniche non invasive e complementari per interventi precisi ed efficaci:
- Acustica/correlazione: sensori “ascoltano” il rumore caratteristico della fuga, permettendo di localizzare la perdita con precisione.
- Tracer gas per individuare micro-perdite dove l’acqua non affiora in superficie.
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Dovete rompere pavimenti o scavare?
No, la diagnosi è non invasiva. Le eventuali demolizioni si limitano al punto esatto individuato, riducendo tempi e costi rispetto a scavi esplorativi “alla cieca”.
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Che diametri ispezionare?
Ispezioniamo tubazioni di ogni materiale e diametro, dai sifoni domestici alle condotte urbane.
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Cosa ricevo al termine dell’ispezione?
Una relazione tecnica completa (PDF e/o cartaceo) con:
- video e foto;
- mappa/posizioni delle anomalie;
- consigli operativi per il ripristino.
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Per chi è utile e quando chiamarci?
- Privati/Condomìni: bollette anomale, pavimenti umidi, odori fognari, cali di pressione.
- Imprese e Progettisti: collaudi reti nuove (prova di tenuta), piani di manutenzione, verifica pre-intervento.
- Gestori/PA: riduzione perdite idriche e prevenzione guasti su condotte strategiche.